Città d’Arte LUCCA

Lucca, la città delle cento chiese, è circondata da una cinta muraria molto imponente e ben conservata, sulla quale potete passeggiare.

Vi anticipiamo alcune cose che potrete ammirare a Lucca, correlate, volutamente, da un breve commento, svelando solo alcuni delle mille curiosità che Lucca offre. Riteniamo che scoprire la loro storia, gli aneddoti e le curiosità e quant’altro con la narrazione dal vivo delle nostre guide, con la loro  professionalità e passione per questa meravigliosa città,  soddisfacendo ogni vostra curiosità, renderanno la vostra visita un’esperienza magica e  affascinante, più di qualsiasi foto o descrizione di un sito. 

Pur ritendo importande il supporto di una guida, per assaporare al meglio Lucca e le sue Ville e Cantine, ci piace soddisfare nel miglior modo anche i nostri clienti a cui piace scoprire le città, con i suoi ritmi e con percosi in piena libertà. Per questo con l’acquisto del soggiorno vi regaleremo anche una piccola Guida Cartacea o in Pdf per agevolare e rendere più completa la vostra esperienza.

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Vi anticipiamo alcune cose che potrete ammirare a Lucca, correlate, volutamente, da un breve commento. Riteniamo che scoprire la loro storia, gli aneddoti e le curiosità e quant’altro con la narrazione dal vivo delle nostre guide, con la loro  professionalità e passione per questa meravigliosa città,  soddisfacendo ogni vostra curiosità, renderanno la vostra visita un’esperienza magica e  affascinante, più di qualsiasi foto o descrizione di un sito. 

Pur ritendo importande il supporto di una guida, per assaporare al meglio Lucca e le sue Ville e Cantine, ci piace soddisfare nel miglior modo anche i nostri clienti a cui piace scoprire le città, con i suoi ritmi e con percosi in piena libertà. Per questo con l’acquisto del soggiorno vi regaleremo anche una piccola Guida Cartacea o in Pdf per agevolare e rendere più completa la vostra esperienza.

Seleziona e scopri la visita che fa per te. La puoi prenotare singolarmente o abbinare al tuo soggiorno

L’itinerario classico è stato pensato sia per coloro che vengono a visitare la città di Lucca per la prima volta o che non vogliono soffermarsi solo su un periodo storico, bensì avere una visione globale della storia della città.

Esso Include la visita ai monumenti più significativi attraverso i quali le nostre guide ripercorreranno tutte le fasi storiche e artistiche.

Questi sono i monumenti o le piazze che vedremo durante la visita:

  • Salita su un tratto di mura rinascimentali e breve passeggiata
  • Cattedrale di San Martino: poiché la visita dell’interno è a pagamento, 3,00 € a persona, ma sarà vostra la scelta di entrare o meno e ci potrete comunicare la vostra decisione sul posto, oppure al momento della prenotazione.
  • Piazza Napoleone con veduta esterna di Palazzo Ducale e del Teatro del Giglio
  • Piazza di San Michele in Foro e visita della chiesa di San Michele
  • Basilica di San Frediano: poiché la visita dell’interno è a pagamento, 3,00 € a persona, ma sarà vostra la scelta di entrare o meno e ci potrete comunicare la vostra decisione sul posto, oppure al momento della prenotazione.
  • Piazza Anfiteatro
  • Veduta dal basso della Torre delle Ore e Torre Guinigi

La sequenzialità dei monumenti sarà a discrezione della guida che deciderà a seconda delle necessità logistiche.

Durata: 3 ore

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Per chi vuole dedicare una giornata intera a Lucca, ecco cosa propongono le nostre guide!

Al mattino possiamo fare una bella passeggiata sul tratto più bello delle mura rinascimentali, dalle quali ammirare la città dall’alto. Ecco alcune indicazioni storiche. Tratto di mura rinascimentali: sono il maggior esempio in Europa di mura costruite secondo i principi della fortificazione alla moderna che si sia conservata completamente integra in una grande città. L’attuale cerchia muraria è lunga esattamente 4 chilometri e 195 metri . I lavori hanno avuto luogo dal 1513 (data del primo documento) alla seconda metà del XVII sec. Mai utilizzata a scopo difensivo, la struttura moderna è oggi una bellissima passeggiata alberata.

Proseguiamo con la visita della Cattedrale di San Martino: ricevette il titolo di chiesa cattedrale nel VIII secolo, e vi furono poste le reliquie di San Regolo. Poi ricostruita e solennemente consacrata nel 1070. La chiesa, oggi si presenta con una facciata in stile romanico pisano, realizzata da Guidetto da Como (1204). L’interno è in stile tardo gotico e vi si trova il tempietto del Volto Santo, mèta di pellegrini sul percorso della Via Francigena.
N.B. ingresso è a pagamento: 3,00 € a persona.

Proseguiamo verso Piazza Napoleone e Palazzo Ducale: (veduta esterna) In questa zona fu costruita la vastissima Fortezza Augusta, residenza di Castruccio Castracani dove si trovava anche il suo palazzo costruito pare su disegno di Giotto. La piazza nacque nel 1806 durante la dominazione napoleonica del Principato di Lucca da parte di Elisa Bonaparte Baciocchi (a partire dal 1805 fino al 1815), sorella dell’imperatore Napoleone. Questo è il motivo per il quale venne intitolata all’imperatore francese. Con il Congresso di Vienna il Principato fu trasformato in Ducato e fu affidato al comando di Maria Luisa di Borbone-Spagna (dal 1815 al 1824) che incaricò Lorenzo Nottolini di ristrutturare i locali del Palazzo Ducale e pose al centro della piazza, al posto della statua di Napoleone, un monumento in onore della stessa Maria Luisa, scolpito da Lorenzo Bartolini (1843).

Infine ci dirigiamo verso il cuore della città, Piazza San Michele. Essa corrisponde all’antico forum della città romana, ed è tangente al decumano. Fino al 1370, Piazza S. Michele era la sede per le riunioni del Consiglio Maggiore, organo legislativo della città. La piazza è circondata da costruzioni d’epoca Medioevale facilmente riconoscibili dall’architettura con archi a tutto sesto o a sesto acuto, paramento in mattoni e finestre polifore. Vi sono inoltre imponenti palazzi medioevali e il Palazzo Pretorio (o Palazzo del Podestà) del 1492.

Chiesa di San Michele: si trova nell’omonima piazza. La chiesa fu documentata per la prima volta nel 795 con la denominazione ad foro,ma la chiesa attuale è stata eretta a partire dal 1070 per volere di papa Alessandro II e il risultato è quello di una basilica in stile gotico con motivi romanici. Ha una altissima facciata, arricchita da intarsi e sculture, molti dei quali furono restaurati nel corso dell’Ottocento. Essa è ornata con quattro ordini di logge dove spicca la grande statua di marmo dell’arcangelo Michele.

Concludiamo la visita della mattina con Piazza Cittadella e la Casa Natale di Giacomo Puccini che possiamo vedere in esterno, oppure, se volete, entrare a visitare il lungo natio del grande compositore e conoscere meglio il periodo della sua gioventù, quello che lo ha legato per sempre alla città di Lucca.

Nel pomeriggio, possiamo ripartire dalla Piazza di San Michele per esplorare la zona nord della città. Andremo quindi, attraverso le viuzze medievali, verso il Palazzo Guinigi per ammirare la Torre Guingi. Possiamo limitarci ad apprezzarla dal basso, oppure, raggiungere la cima salendo i 230 scalini. La torre è costruita in pietra e mattoni, è uno dei monumenti più rappresentativi di Lucca; la sua caratteristica principale è la presenza di alcuni lecci sulla sua sommità. Appartenne alla famiglia Guinigi, ormai padroni della città con il colpo di stato di Paolo nel 1430. Essi vollero ingentilire le loro severe dimore con una torre alberata, che divenne simbolo di rinascita, in cima al simulacro della loro signoria. Per volontà dell’ultimo discendente della famiglia, la torre alberata ed il palazzo di via Sant’Andrea passarono al Comune di Lucca. Tra le torri medievali, appartenute a famiglie private, essa è l’unica che non sia stata mozzata o abbattuta nel corso del XVI secolo- Si innalza per 44,25 metri, distinguendosi da tutti gli edifici del centro storico medievale.

Proseguiamo verso Piazza dell’Anfiteatro. Edificata sui resti dell’antico anfiteatro romano risalente al I/II secolo d.C., del quale rimangono alcuni resti di arcate sulla parte esterna, visibile percorrendo Via dell’Anfiteatro. Nel medioevo, ciò che rimase dopo le invasioni barbariche, fu sovrastato da costruzioni. Solo nell’Ottocento, per opera dell’architetto Lorenzo Nottolini, fu liberato lo spazio dell’arena dalle piccole costruzioni che vi si affollavano e fu aperta la “via dell’anfiteatro” che ne ripercorre all’esterno il profilo ellittico. Il nuovo spazio urbano fu utilizzato per il mercato cittadino (mercato delle vettovaglie). Nei paraggi, troviamo la Basilica di San Frediano: eretta nel sec. VI dal vescovo Frediano e dedicata ai tre santi diaconi: Vincenzo, Stefano e Lorenzo. Nel sec. VIII fu aperta una cripta nella quale fu deposto il corpo del vescovo Frediano, vi fu aggiunto un monastero e la chiesa fu intitolata ai Santi Frediano e Vincenzo. Il papa Pasquale II nel 1104 affidò ai canonici di S. Frediano il clero della patriarcale basilica del SS. Salvatore (S. Giovanni in Laterano). Nel XIII secolo la facciata fu arricchita di un bellissimo mosaico in stile neo-bizantino. N.B. ingresso è a pagamento: 3,00 € per turisti individuali, 2,00 € a persona per gruppi di minimo 10 pax.

Infine, saliremo sulle mura nuovamente per ammirare dall’alto il bellissimo giardino di Palazzo Pfanner e, se volete, possiamo entrare per visitare l’appartamento nobile e il giardino settecentesco.

Visite facoltative: volendo, si può aggiungere all’itinerario di cui sopra, una di queste visite a pagamento:

Palazzo e Giardini Pfanner www.palazzopfanner.it
Casa Natale Giacomo Puccini www.puccinimuseum.org/it/
(si può accedere solo con gruppi fino a 25 pax)

N.B. L’ordine di visita dei monumenti sarà a discrezione della guida in base alle necessità logistiche del gruppo, al luogo di inizio e fine dell’itinerario.

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Questo è un itinerario dedicato a coloro che amano le piante e i fiori. Il punto di vista del programma è quello del “botanico” o dell’amante della flora e per questo motivo, lo consigliamo dal 1 aprile al 15 ottobre.

MATTINA: 3 ore

percorso del giro completo delle mura di Lucca, per osservare le varie specie botaniche e ricordare anche i periodi storici che esse testimoniano. Ad esempio, il platano è un ricordo di Elisa, la sorella di Napoleone Bonaparte, Principessa di Lucca dal 1805 al 1814.

Inoltre, dalle mura si potrà godere della vista sui balconi delle case del centro e ammirare la fioritura, a seconda della stagione.

discesa e visita di Palazzo Pfanner, in assoluto il più bel giardino del centro storico di Lucca, progettato dal grande architetto siciliano, Filippo Juvarra, nel 1725.

Visiteremo gli interni, il piano nobile, per ammirare gli affreschi dedicati a FLORA, per poi passeggiare nel giardino, ricco di piante di limone, rose, e piante aromatiche.

PRANZO

nel pomeriggio continuiamo la nostra visita con la salita sulla Torre Guinigi, dove sorge uno dei più belli giardini pensili in Italia, composto da sette lecci. Da lì avremo uno sguardo su tutta la città e anche sui giardini della zona ovest di Lucca, dove sorgevano i chiostri monasteriali.

Discesi dalla Torre, la tappa successiva è l’Orto Botanico. Ideato da Elisa Baciocchi, fu realizzato nel 1820 da Maria Luisa di Borbone, Granduchessa di Lucca. Nella ricca varietà di piante, vedremo un’importante collezione di Ericaceae e delle Theaceae, camelie e rododendri.

Durata: 6 ore (esclusa la pausa pranzo)

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Questo itinerario è dedicato alla scoperta della fioritura delle camelie in lucchesia, dove questa pianta arrivò intorno alla fine del XVIII secolo e trovò un terreno adatto e ideale per la crescita di molte varietà di questa pianta orientale. Oggi, a distanza di circa 200 anni, nel Comune di Capannori si trovano circa 1000 cultivar e nel mese di marzo, ogni anno, viene dedicata un’esposizione per la fioritura nel Borgo delle Camelie, ai piedi dei monti pisani e a distanza di circa 30 minuti dalla città di Lucca.

Al mattino si può visitare la mostra che si snoda attraverso i borghi pittoreschi di Pieve e S. Andrea di Compito dove potrete passeggiare e scoprire i camelieti che sono protetti dai muri di cinta ma che vengono aperti appositamente per questa occasione. Potrete ammirare le colorazioni variegate, nonché acquistare anche qualche esemplare da portare a casa con voi e crescere nel vostro giardino!

Nel pomeriggio, potrete invece passeggiare per gli splendidi giardini storici che si trovano sempre nel Comune di Capannori, ma ai piedi delle Pizzorne. Villa Reale, con il suo Parco interamente ristrutturato, dove potrete percorrere il viale delle Camelie e scoprire tutti i segreti del giardino rinascimentale e romantico, che fu frequentato da personaggi illustri al tempo di Elisa Baciocchi, la sorella di Napoleone.

Inoltre, Villa Torrigiani, la piccola Parigi. Anche qui si può ammirare un piccolo ma antico camelieto e scoprire gli arredi e gli affreschi della Regina delle ville lucchesi.

Costo entrata ville:

Villa Reale: può essere fatto un biglietto cumulativo con la mostra delle camelie

Villa Torrigiani: 9 € a persona

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Lucca ha una tradizione musicale importantissima che vede nella figura del grande compositore Giacomo Puccini, la sua massima espressione.
Tour di mezza giornata (3 ore).

Con questo itinerario vi faremo conoscere la vita e le opere del grande maestro, visitando i principali luoghi pucciniani:

Visita della Casa Natale di G. Puccini (Corte San Lorenzo)
Giacomo nacque il 22 dicembre 1858, nella casa di Lucca, oggi museo.

Un percorso per capire la storia della famiglia Puccini e di Giacomo, attraverso lettere, spartiti, cimeli, accompagnati dalla sua musica indimenticabile.

–costo di entrata: 5,00 a persona per gruppi sopra 10 pax. IMPORTANTE: Numero massimo di persone: 25 a visita

Una sosta obbligatoria alla statua di Giacomo Puccini, in Piazza Cittadella, accanto alla Casa Natale di Puccini. Fu realizzata dall’artista Vito Tongiani nel 1994, la statua è simbolo del giusto tributo che la città di Lucca riconosce al suo più illustre figlio.

Visita della Chiesa di San Paolino: qui il Maestro presentò per la prima volta di fronte a un pubblico la “Messa a 4 voci” il 12 Luglio 1880 in occasione della Festa di San Paolino, patrono della città di Lucca. Questa chiesa è stata fondamentale per la sua formazione iniziale di musicista e organista.

Visita della Piazza di San Michele, alla quale si fa riferimento all’inizio del terzo atto de La Bohème:

– Voi da che parte andate?
– A San Michele!
– Ci troverem più tardi?
– A mezzodì!

Chiesa di San Michele: qui Giacomo teneva lezioni di organo a colui che è stato il suo unico allievo, Carlo Della Nina.

Veduta esterna del Teatro del Giglio: Puccini curò personalmente la messa scena di alcune sue opere, tra cui Edgar, prima sua opera qui rappresentata nel settembre 1891. L’ordine di galleria tuttora presente fu costruito appositamente per celebrare il centenario della nascita del Maestro (1958).

Visita della Cattedrale di San Martino, dove i Puccini svolgevano il ruolo di Maestri di Cappella della Cattedrale, creando così la loro grande fama di illustri musicisti. Partendo da questo, Giacomo andrà ben oltre, diventando uno dei più grandi compositori di tutti i tempi, conosciuto in tutto il mondo. COSTO ENTRATA: 2 € a persona per gruppi sopra 10 persone; 3€ per individuali

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Per molti Lucca è una città piccola, da visitare in due/tre ore al massimo. E noi siamo qui per farti capire che rimarrai entusiasta nello scoprire tutti i suoi segreti e alla fine dirai che un giorno è troppo poco!

Questo itinerario si articola nella durata di 6 ore, 3 ore al mattino e 3 nel pomeriggio.

Iniziamo da P.le Boccherini, con l’introduzione della storia di Lucca, salendo sulle mura. La cinta muraria rinascimentale la circonda completamente dal XVI secolo. E’ il suo tratto distintivo più eclatante ed è giusto iniziare con uno sguardo dall’alto!

Vi proponiamo di fare il giro completo, che ci permetterà di avere uno sguardo d’insieme e di rimanere affascinati da scorci che solo così potete ammirare. Il tour completo è di circa 4km, fermandosi nei punti più strategici, per foto e spiegazioni, impiegheremo circa 1 ora e mezzo. In pratica vi trasformerete in “lucchesi” per un po’, visto che questa passeggiata viene percorsa ogni giorno dalla gran parte dei cittadini come la loro ora di palestra quotidiana.

Terminato il percorso e ritornati al punto iniziale, ci avvieremo verso il centro dove incontreremo la Chiesa di San Paolino, l’unica risalente al periodo rinascimentale, poiché la gran parte delle altre chiese lucchesi è più antica e risale al periodo medievale.

A San Paolino inizieremo a parlare del nostro più grande cittadino: il Maestro Giacomo Puccini. Infatti, a pochi passi di distanza vedremo la statua che lo rappresenta in tutto il suo fascino di compositore romantico e vedremo dall’esterno la sua casa natale.

In un battibaleno saremo nel cuore della città: Piazza San Michele, l’antico Foro romano. Di fronte a voi, la splendida facciata in stile romanico pisano, con una varietà infinita di sculture e mosaici in marmi policromi.

All’interno vedremo un dipinto del fiorentino Filippino Lippi, una Madonna con il Bambino benedicente dei della Robbia, una Madonna del Latte, affresco di epoca gotica, un’immagine della Vergine nell’atto dell’allattamento del Bambin Gesù, forse la sua immagine più tenera e umana.

Qui faremo la pausa pranzo. Potrete prenotare un ristorante a vostro piacimento, oppure approfittare dei molti Caffè nella piazza centrale oppure nelle piazzette limitrofe.

Dopo la pausa pranzo, riprendiamo la nostra camminata, ci dirigiamo verso la Piazza Napoleone per ricordare l’epoca in cui Elisa, una delle tre sorelle, visse nella nostra città, stravolgendone usi e costumi.

Attraversiamo Piazza del Giglio, dove non mancheremo di ricordare la famiglia Borbone che volle la realizzazione del Teatro del Giglio, oggi annoverato nei più importanti teatri italiani di tradizione.

A pochi passi, troviamo il Duomo dedicato a San Martino. Per un attimo la facciata vi farà ripensare a San Michele, ma l’interno vi stupirà con il gotico e il rinascimento. Vi narreremo la storia del VOLTO SANTO, il crocifisso al quale i lucchesi dedicano tutte le loro preghiere, metà di pellegrinaggi per tutto il Medioevo.

Ilaria del Carretto, la fanciulla immortalata dalle sapienti mani di Jacopo della Quercia, rimarrà per sempre nelle vostre memorie.

COSTO ENTRATA: € 3 a persona, oppure, per gruppi sopra 10 persone, € 2.

Adesso ci aspettano la Torre dei Guinigi, con il suo giardino sospeso. Vi lasceremo scegliere. Se siete ancora in vena di fare “esercizio”, potremo salire i suoi 230 scalini e vedere Lucca dall’alto dei suoi 44 metri. Oppure, l’ammireremo dai punti più strategici, ad una distanza che vi permetterà di fare bellissime foto.

La piazza più famosa di Lucca, è a pochi metri: Piazza dell’Anfiteatro. Vedremo i resti romani sulla parte esterna, dove rimangono alcune tra le 54 arcate che lo componevano. All’interno, una varietà di case medievali colorate e vivaci, ci accoglie e ci saluta con i suoi molti bistrot e ristoranti, dove possiamo fermarci per un caffè!

Continuiamo con la visita della Basilica di San Frediano, dove si conserva il corpo di Santa Zita protettrice delle servette, vissuta nel XIII secolo. Inoltre, il fonte battesimale, una delle opere scultoree più studiate in Toscana.

Da San Frediano, potremo dirigerci verso la PORTA SANTA MARIA dove termineremo la nostra intensa giornata, piena di emozioni!

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Questo itinerario vi porta a scoprire una dimensione molto diversa da quella della visita del centro storico della città di Lucca. Vi conduce nel cuore verde della campagna lucchese, e vi fa fare un salto nel tempo, raggiungendo l’epoca gloriosa della ricchezza economica, risultato del commercio delle celebri sete lucchesi. Questa attività, durata per quasi sette secoli a partire dal XI, permise a molte famiglie di investire i capitali guadagnati, sulla costruzione di dimore nella nella fascia pedecollinare e di esibire lo sfarzo che essi stessi avevano forse visto in giro per l’Europa, visitando i giardini più famosi, come quelli di Versailles.

Le ville aperte al pubblico oggi sono cinque e ciascuna di essere ha una sua identità architettonica e paesaggistica. Sarebbe ideale vederle tutte, ma avendo solo mezza giornata a disposizione, si può vederne due, anche perché molte sono a una distanza di 15/20 minuti l’una dall’altra.

Vi elenchiamo le ville aperte al pubblico, in ordine alfabetico e visitando i loro siti internet, potrete scegliere voi stessi l’abbinamento che preferite!

Villa Bernardini

Villa Grabau

Villa Oliva

Villa Reale

Villa Torrigiani

Ogni villa ha un ingresso a pagamento e per questo potete contattarci telefonicamente, perché ogni anno ci possono essere variazioni.

Inoltre, è fondamentale avere un mezzo a disposizione perché non c’è un servizio bus pubblico.

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La città di Lucca era una delle mète dei pellegrini che si recavano a Roma, percorrendo la Via Francigena. Un cammino di fede sul quale, la visita al VOLTO SANTO nella nostra Cattedrale si San Martino, era considerata una sosta fondamentale.

Il Volto Santo, che tutt’oggi è visibile nello stesso luogo, è un crocifisso ligneo risalente all’XI secolo, la cui leggenda, narrata per secoli, lo aveva reso ancor più famoso, poiché si narrava che fosse arrivato miracolosamente dalla Terra Santa, su una barca senza equipaggio.

Grazie alla sua presenza e all’arrivo dei moltissimi pellegrini, Lucca era organizzata per l’accoglienza dei viandanti e qui si potevano venerare le spoglie di numerosi santi.

Con questo itinerario, proponiamo la visita dei siti che ci ricordano l’arrivo dei pellegrini, i siti dove si recavano a pregare presso e le locande dove venivano accolti.

Visiteremo:

Cattedrale di San Martino: € 2 a persona (se il gruppo è composto da minimo 10 persone)
Basilica di San Frediano: € 2 a persona (se il gruppo è composto da minimo 10 persone)
Santa Maria Corte Orlandini, detta anche Santa Maria Nera, per la presenza di una copia della Madonna di Loreto
Spedale delle Pellegrine
Spedale di San Martino

VISITA DI GIORNATA INTERA (6 ore, esclusa la pausa pranzo)

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Per coloro che sono già stati a Lucca molte volte, ma che non hai mai esplorato la Valle del Serchio, è arrivato il vostro momento!

Il Serchio è il fiume che attraversa la provincia di Lucca per circa 100 km, nasce nella parte più a nord e sfocia nel Mar Ligure (si, si chiama così’ fino a Livorno!), ossia tra la provincia di Lucca e quella di Pisa. Il suo percorso si snoda in una vallata che viene anche chiamata la Svizzera toscana. E’ come entrare in un dipinto naif, tra colline che si innalzano per diventare i picchi delle Alpi Apuane e le alture dell’Appennino.

In una mezza giornata, si riescono a vedere:

Il Ponte del Diavolo in località Borgo a Mozzano, realizzato in epoca medievale. Un progetto strabiliante, realizzato con conoscenze ingegneristiche forse migliori di quelle utilizzate oggigiorno. Ha la forma a schiena d’asino e la leggenda narra che fu realizzato da il diavolo in persona!

Dopo essere saliti sopra il ponte e aver fatto foto alla vallata, proseguiamo per Barga, uno dei borghi più belli d’Italia, che si trova a circa 410 mt di altezza. Saliamo verso il duomo di San Cristoforo, che domina il paese e la vallata. Lì vedremo il profilo delle Alpi Apuane e visiteremo l’interno dove si trova un pulpito preziosissimo, opera dei maestri comacini.

Durata: 4 ore

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Alla scoperta di uno dei Borghi più belli d’Italia!

Barga è un centro storico che conserva ancora l’ impianto viario medioevale, costituito da vie maggiori che sfociano in piazzette sulle quali si affacciano eleganti palazzi di epoca rinascimentale. Queste vie sono intersecate da piccoli vicoli gradinati chiamati “carraie” attraverso i quali i visitatori possono andare alla scoperta scorci inaspettati, caratterizzati da case in pietra e palazzi decorati , da finestre e balconi fioriti.

Appena arrivati sul Piazzale del Fosso che costeggia le antiche mura, si vede sullo sfondo di una gradinata erbosa, il monumento costruito in onore del garibaldino barghigiano Antonio Mordini, uno dei personaggi illustri ai quali Barga ha dato i natali.

Scesi dal nostro mezzo, entriamo nella Porta della Mancianella e ci avviamo verso la Chiesa di Santa Elisabetta, all’interno del Conservatorio di Santa Elisabetta risalente al 1456. Qui sono conservati quadri seicenteschi dedicati alla Vergine. Fra questi, sull’altare maggiore si conserva una grande pala policroma dell’Assunzione, attribuita alla scuola dei Della Robbia.

Si prosegue poi la nostra ascesa verso la parte più alta del paese dominata dal Duomo di Barga, dedicato al “più forte dei santi” come diceva Giovanni Pascoli in una poesia che è scolpita sul lato sinistro della facciata: San Cristoforo. L’edificio sorge sui resti di una chiesa costruita intorno all’anno 1000. Nei secoli XVI /XVII il Duomo assunse la conformazione attuale con l’aggiunta di due cappelle laterali e del coro. La facciata è rivestita di marmo “alberese”, di colore bianco/crema, ed è arricchita da una doppia serie di piccoli archi appoggiati su mensole decorate con figure umane, animali e fregi e nella parte bassa da un magnifico portale. L’interno del Duomo ha tre navate ad arco a tutto sesto. Tra le opere più importanti, il pulpito di marmo del XIII secolo, attribuito a Guido Bigarelli di Como. Un episodio scultoreo medievale mai completamente rivelatosi nella sua simbologia arcana.

Accanto al Duomo, si trova Palazzo Pretorio, dove risiedevano i podestà e i governatori di Barga, un edificio risalente al XIV sec.. La struttura è oggi sede del museo civico che ospita fossili del paleolitico e altri reperti.

L’Arringo, un grande prato su cui si riuniva il popolo a Parlamento e da cui è possibile ammirare un magnifico panorama sulla vallata e sulle montagne circostanti.

Si prosegue la visita scendendo la gradinata che conduce verso la Chiesa del S.S Crofisso, con un bellissimo altare barocco, opera dei carpentieri barghigiani.

In Piazza Garibaldi si può notare il monumento dedicato all’eroe dei due mondi; davanti si trova Palazzo Balduini sulla cui facciata è possibile scorgere un grande stemma mediceo arricchito dalla corona del Granducato di Toscana.
La Loggia dei Mercanti fu edificata quando Cosimo I° dei Medici istituì il mercato di Barga (1546) in cui si vendevano principalmente prodotti quali il sale e la seta. Il leone che troneggia accanto all’arco della loggia stessa è il simbolo della sudditanza di Barga a Firenze.

Il Teatro dei Differenti, inaugurato nel 1795 e ampliato nel corso degli anni è sede di numerose rappresentazioni teatrali e di Barga Jazz, un festival musicale di risonanza internazionale.

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CATTEDRALE DI SAN MARTINO

La cattedrale di San Martino è il principale luogo di culto cattolico della città di Lucca, chiesa madre dell’omonima arcidiocesi. Secondo la tradizione, il duomo fu fondato da San Frediano nel VI secolo, poi riedificato da Anselmo da Baggio, vescovo della città, nel 1060 ed infine modificato tra il XII e il XIV secolo

Indirizzo: Piazza Antelminelli

Sito Web: http://www.museocattedralelucca.it/cattedrale.htm

 Storie e Misteri

Nella cattedrale vi è uno dei simboli più amati e venerati di Lucca, il Volto Santo, del quale un’antica relatio risalente al XII secolo racconta la creazione, la scoperta e la traslazione. Secondo la leggenda Leobiniana, l’arrivo del Volto Santo a Lucca risale al 742. Scolpita da Nicodemo, la statua contenente numerose reliquie rappresentante un Cristo in Croce, di fatto incompiuta, si trovò miracolosamente completa nella sua interezza al risveglio dell’artista. Inizialmente posto nella basilica di San Frediano, il Volto Santo sparì misteriosamente al mattino seguente e fu ritrovato in un orto nelle vicinanze del Duomo. Ritenuto innegabilmente un segno divino, il crocifisso fu trasferito in San Martino.

Misteriosi e di difficile decifrazione sono anche alcuni dei simboli che compaiono nella Cattedrale di San Martino. Uno su tutti è il labirinto scolpito su una colonna del porticato d’ingresso. Ad accompagnare il labirinto c’è una scritta che evoca il mito di Teseo e Arianna ma che ad oggi resta di enigmatico significato.

TORRE GUINIGI

La Torre Guinigi è la più importante torre di Lucca, nonché una delle poche rimaste all’interno della città. Fu edificata nella seconda metà del XIV secolo dai Guinigi, famiglia di ricchi mercanti.

Nel 1300 le famiglie più importanti della città gareggiavano nel costruire la torre più alta, perché l’altezza delle torri costituiva un elemento di prestigio.

Le case della potente famiglia Guinigi sorsero proprio nel trecento e coprivano entrambi i lati della via omonima. Il Palazzo Guinigi rappresenta l’ultima e più fastosa rielaborazione della casa lucchese romanico-gotica.

Originariamente erano presenti 4 torri, di cui 3 sono andate distrutte.

Oggi la Torre Guinigi è una delle poche rimaste delle oltre 250 che proteggevano la città.

E’ alta 45 metri e per arrivare in cima bisogna salire ben 230 scalini: i primi in muratura, larghi e molto comodi, gli ultimi in ferro battuto, un po’ più stretti e ripidi, ma facilmente percorribili da tutti.

Quello che vi aspetta è una suggestiva vista di Lucca dall’alto: sui tetti delle case, sulle viuzze strette, sulle piazze, sulle chiese, sui campanili, fino ad allargare lo sguardo sulla periferia fuori dalle mura, sulle verdi campagne pianeggianti per poi chiudersi sui monti che la circondano.

visitabile con accesso dalla via Sant’Andrea 45

Sito Web http://www.lemuradilucca.it/torri/torre-guinigi

Leggende e Misteri

Si narra che la famiglia Guinigi volle piantare questi alberi, probabilmente nel Trecento, per rendere più piacevole la loro tenuta. Decisero quindi di piantare degli alberi, là in alto, dove fossero ben visibili da tutti, e dove tutti potessero constatare che stava cominciando una nuova epoca. L’albero come simbolo della Rinascita.

Si dice che l’albero più alto fu piantato da Paolo Guinigi. Quando fu catturato da Francesco Sforza e poi imprigionato nel castello, si narra che la sua morte fu preannunciata dall’albero che perse tutte le foglie.

La moglie di Paolo, Ilaria era morta di parto molti anni prima, e suo marito le fece costruire uno dei monumenti funebri più belli al mondo, ancora oggi visitabile nel vicino Duomo. La leggenda vuole che lo spirito di Ilaria aspetti, insieme al fedele cagnolino, sotto le fronde del grande albero, in questo giardino ai confini del cielo, di rincontrare il marito e per questo ha impedito a chiunque, nel passare dei secoli, di distruggere la torre o abbattere gli alberi. La moglie di Paolo, Ilaria era morta di parto molti anni prima, e suo marito le fece costruire uno dei monumenti funebri più belli al mondo, ancora oggi visitabile nel vicino Duomo. La leggenda vuole che lo spirito di Ilaria aspetti, insieme al fedele cagnolino, sotto le fronde del grande albero, in questo giardino ai confini del cielo, di rincontrare il marito e per questo ha impedito a chiunque, nel passare dei secoli, di distruggere la torre o abbattere gli alberi.

CHIESA DI SAN MICHELE IN FORO

La chiesa di San Michele in Foro è un luogo di culto cattolico di Lucca che si trova in piazza San Michele. È situata su un rialzo di pietra delimitato da colonne marmoree collegate da pesanti catene metalliche ed è fiancheggiata da una cortina di palazzi medioevali; nella piazza è altresì presente una statua in onore di Francesco Burlamacchi.

Indirizzo: Piazza San Michele

Leggende e Misteri

Piazza San Michele ospita l’omonima chiesa sulla cima della quale si erge la maestosa statua dell’Arcangelo Michele. La leggenda vuole che nella statua sia incastonato un diamante e che appostandosi in via di Poggio, di fronte alla chiesa, sia possibile vederlo risplendere in tutta la sua magnificenza. In pochi hanno avuto il privilegio di vedere il suo luccicare.

ORTO BOTANICO

L’Orto botanico comunale di Lucca è un’istituzione scientifica fondata nel 1820 da Maria Luisa di Borbone. È situato in via del Giardino Botanico, nel centro storico di Lucca. Si estende per circa due ettari di superficie e ospita centinaia di specie vegetali.

Indirizzo: Via del Giardino Botanico 14

Sito Web: http://www.ortobotanicodilucca.it/

Leggende e Misteri

Personaggio storico legato alla città, si racconta che la nobildonna Lucida Mansi, nelle notti di luna piena, a bordo di una carrozza infuocata, percorra un giro di mura per poi tuffarsi nel laghetto dell’Orto Botanico. E”puntualmente in quelle notti, così racconta la leggenda, che è possibile udire distintamente le grida di dolore di Lucida. Conosciuta per le sue avventure d’amore e per la fine tragica riservata agli amanti, è diventata leggenda per il suo grande narcisismo. Pare che avesse venduto l’anima al diavolo pur di ottenere una bellezza senza tempo. Ma il diavolo una sera tornò a riscuotere il suo credito: così, travestito da bello e giovane amante, il demonio la sedusse convincendola a salire sulla sua carrozza infuocata, finendo poi nelle acque del laghetto per poi tornare all’inferno. 

PALAZZO PFANNER

“Il cortile di Palazzo Pfanner pare costruito per ospitare spettacoli, con la sua scalinata da teatro e l’atrio dal soffitto a volta che sfuma in lontananza nella piacevole vista di un fresco giardino verdeggiante” – André Suarès (1868-1948)

Palazzo Pfanner (secc. XVII-XVIII)si distingue per il suo splendido giardino all’italiana attribuito a Filippo Juvarra (1678-1736), per l’imponente scalone e per gli affreschi del salone monumentale eseguiti da Scorsini e De Santi (prima metà del sec. XVIII). Al suo interno il Palazzo ospita, tra l’altro, un’esposizione di antichi strumenti medico-chirurgici appartenuti a Pietro Pfanner (1864-1935), chirurgo, benefattore e sindaco di Lucca dal 1920 al 1922.

Negli ultimi decenni il Palazzo è stato scelto come set cinematografico per film quali Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli e Ritratto di Signora di Jane Campion.

Palazzo Pfanner o Palazzo Controni-Pfanner si trova ai margini delle Mura di Lucca, con accesso da via degli Asili 33.

Sito Web: http://www.palazzopfanner.it/

BASILICA DI SAN FERDINANDO

La basilica di San Frediano è uno dei più antichi luoghi di culto cattolico di Lucca, in stile romanico, ed è situata nella piazza omonima. Da questa basilica si snoda la sera del 13 settembre la processione per la Santa Croce. Nel novembre del 1957 papa Pio XII l’ha elevata alla dignità di basilica minore.

Indirizzo: Piazza San Frediano

Sito Web: https://sanfredianolucca.com/

Leggende e Misteri

Non è esente da leggende neppure la bellissima Basilica di San Frediano, alla quale si può avere accesso da quella che oggi è conosciuta come Porta dell’Angelo. La leggenda risale al 1200 e racconta della grande misericordia di Santa Zita, conosciuta per i suoi numerosi miracoli. Un giorno Zita, che lavorava come domestica a Palazzo Fatinelli, di fianco alla Basilica, si imbatté in un povero infreddolito. Mossa a compassione, corse a prendergli un mantello dalla casa del padrone. Tutto accadde senza che il padrone stesso se ne accorgesse: un angelo, infatti, stava aspettando Zita alla porta d’ingresso della Basilica per restituirgliene uno nuovo.

CHIESA DI SANTA GIULIA

La chiesa di Santa Giulia è una chiesa di Lucca che si trova in piazza del Suffragio. Già esistente nel X secolo, ma assai più antica come attestano i corredi delle sepolture longobarde in essa rinvenute, fu ricostruita nel XIII secolo in cotto, mentre la facciata fu completata, alla metà del Trecento, da Coluccio di Collo. La soluzione ad arcate cieche – quella centrale include un portale strombato – riecheggia temi romanici reinterpretati alla luce del nuovo linguaggio gotico. Il registro superiore della facciata venne completato dopo qualche tempo. L’assetto interno venne più volte modificato. Nel 1647 a cura di un membro della famiglia Bernardini venne edificato il nuovo altar maggiore per accogliere un’antica e venerata immagine del Crocifisso. La croce, temporaneamente collocata nel Duomo, è una preziosa opera del XII secolo.

Indirizzo: Piazza del Suffragio

PIAZZA DELL'ANFITEATRO

La piazza dell’Anfiteatro è una piazza della città di Lucca, edificata sui resti dell’antico anfiteatro romano, che ne determinarono la forma ellittica chiusa.

Oggi è una bella piazza, chiusa dalle case simili tra di loro. Il fatto di non avere sbocchi, perchè gli edifici non sono divisi da vie, crea un’acustica particolare, il suono resta infatti catturato nell’ellisse senza che possa fuggire via. Fermandosi per qualche minuto al suo interno, è impossibile non essere sommersi da un senso di profonda serenità e silenzio assoluto.

CHIESA SAN PIETRO SOBALDI

La chiesa di San Pietro Somaldi è una chiesa di Lucca che si trova nella piazza omonima, nelle immediate vicinanze della piazza dell’anfiteatro e pur non essendo annoverata tra le tappe più importanti per chi visita la città, può costituire una piacevole sorpresa. Fondata nell’VIII secolo da Summal e donata da re Astolfo al pittore Auriperto, fu ricostruita alla fine del XII secolo. L’abside in laterizio è del XIV secolo. Conserva al suo interno un gran numero di opere e decori. La facciata presenta i tratti tipici dell’architettura toscana e al centro spicca il bel portale d’ingresso con architrave. La chiesa è anche famosa perché al suo interno è conservato un organo seicentesco suonato da Puccini. Una visita all’interno di questa chiesa è più che suggerita, probabilmente sarete tra i pochi visitatori e potrete goderne in pieno della sua bella atmosfera

Leggende e Misteri

Inspiegabili e misteriosi sono anche quelli che vengono chiamati ‘i graffi del diavolo’ che compaiono sul pilastro del portone della Chiesa S.Pietro Somaldi. Un’antica credenza vuole che questi segni fossero stati lasciati dal diavolo che aveva appena ricevuto il rifiuto di Santa Gemma Galgani, solita pregare in questa chiesa.

PIAZZA NAPOLEONE E VIA FILLUNGO

Piazza Napoleone, comunemente indicata come Piazza Grande, è la principale piazza di Lucca. La vasta area rettangolare contornata da platani fu realizzata nel 1806 da Théodore Bienaimé e Giovanni Lazzarini. Le sue dimensioni e le sue linee rette furono allora una novità rispetto all’assetto urbano medievale di Lucca, ma hanno dimostrato di sapersi armonizzare bene con vie e piazze più antiche.
Il monumento a Maria Luisa di Borbone è opera neoclassica di Lorenzo Bartolini.

Via Fillungo è la strada più rinomata e famosa del centro storico di Lucca. La via, pedonale, è sempre affollata di turisti e di gente del luogo a passeggio tra le diverse botteghe, bar, caffè che vi si affaccia…

CHIESA E BATTISTERO DI SAN GIOVANNI E SANTA REPARATA
EVENTI

La città di Lucca ospita diversi eventi, in particolare due di portata internazionale:

LUCCA COMICS AND GAMES solitamente l’ultimo week end di ottobre, considerato uno degli eventi più importanti d’Europa dedicato al mondo dei fumetti, dei cartoni animati, dei giochi e videogiochi e tutto ciò che vi ruota intorno. I cosplayers: appassionati vestiti come personaggi di cartoni animati o fumetti, truccati ed arricchiti di accessori in maniera così fedele all’originale che difficilmente si riesce a capire che sono solo dei travestimenti, rendono la scenografia ancora più straordinaria!

LUCCA SUMMER FESTIVAL si tiene a Luglio principalmente in Piazza napoleone. Vi partecino artisti di fama internazionale.

Sempre rimanendo nell’ambito musicale, vi è poi:

– Winter Festival è una manifestazione che ormai fa parte del calendario cittadino degli eventi annuali: da ottobre a dicembre, una serie di meravigliosi concerti all’interno dell’incantevole Teatro del Giglio

– il Lucca Blues Festival, che si tiene ad aprile al Foro Boario di Lucca

Lucca Jazz  Donna, ha luogo solitamente ad ottobre e consiste in una serie di concerti tenuti durante il mese da cantanti e gruppi jazz formati in prevalenza da donne.

nell’ambito religioso abbiamo:

– La Festa di Santa Croce il 14 settembre. Una processione che parte dalla basilica di San Frediano per giungere, attraversando il centro storico della città, allaCattedrale di San Martino, dove la Santa Croce viene custodita. In una città corredata dalle suggestive luminare

nell’ambito dei sapori:

– Il Desco, solitamente organizzato all’interno dei locali del Real Collegio di Lucca (nel cuore centro storico) alla fine di ottobre – primi di novembre si propone come una sorta di viaggio alla scoperta degli antichi sapori locali

MISTERI E CURIOSITA' NEI DINTORNI DI LUCCA

IL PONTE DEL DIAVOLO

Saliamo verso la Media Valle, più precisamente a Borgo a Mozzano. Qui si staglia in tutta la sua imponenza il rinomato Ponte del Diavolo. Un’opera di assai complessa realizzazione che mandò nella disperazione il capomastro incaricato: una sera, seduto sulle sponde del fiume Serchio, mentre pensava al disonore per l’incompiuto, si trovò davanti il diavolo, che gli propose di stipulare un patto. Il demonio avrebbe pensato a terminare l’opera, alla condizione che fosse sua l’anima di chi per primo avesse attraversato il ponte stesso. Così fu: il ponte fu completato, ma il costruttore era mangiato dal rimorso. Confessatosi da un prete, ottenne e onorò il consiglio, far attraversare il ponte da un maiale. Inferocito per la beffa, così narra la leggenda, il diavolo si gettò nelle acque del fiume, senza mai più far ritorno da quelle parti.

GARFAGNANA, STORIE TRAGICHE D’AMORE E MIRACOLI

E’ qui che trovano casa folletti e fate, in un percorso che si snoda da Fabbriche di Vallico a San Luigi. Basta proseguire per San Pellegrinetto per scorgere la tenue luce di due fiammelle, riconducibili alle anime di un pastore e di una pastorella, innamorati e promessi sposi ma divisi da un destino avverso che danzano abbracciati nell’eternità. Addentrandosi poi verso Fornovolasco, dove ha sede la bellissima Grotta del Vento, ecco che è possibile udire i rumori che provenfono dalla Tana che Urla. La leggenda vuole che si tratti di colpi di piccone di un minatore mitigati da un soave canto. Innamorato della fata, il minatore la seguì nella tana, trovando sì l’amore ma costretto a rinunciare per sempre alla luce. Di particolare suggestione è il bellissimo Eremo di Calomini, raggiungibile costeggiando il torrente Turrite. L’acqua pura e limpida che sgorga dal monte rievoca l’apparizione dell’immagine della Madonna ad una pastorella.

IL MONTE PALODINA, “AREA 51” TOSCANA

E’ avvolto nel mistero l’avvistamento nel 1987 di uno strano rettile, un essere squamoso alto più di due metri nel quale si imbattè un cacciatore del posto. Siamo sulle vette del Monte Palodina che spacca in due le Valli della Turrite Cava e della Turrite di Gallicano. Il cacciatore raccontò del pauroso avvistamento che lo costrinse alla fuga. Di quell’episodio non rimane traccia, fatto salvo per il fucile del cacciatore, semidistrutto e stranamente piegato. Due mesi più tardi, un altro strano episodio. In una giornata di sole alcuni abitanti della vicina Bolognana decisero di addentrarsi nei boschi del Monte. Quello che videro fu assai strano: a una cinquantina di metri da loro, si paravano degli individui alti non più di 60 centimetri occupati in operazioni di raccolta. Gli abitanti raccontano che il gruppetto, alla vista delle persone, si riunì in cerchio in un grosso abbraccio, per poi sparire nel nulla. Episodio che si è ripetuto nel 2000, raccontato da alcuni campeggiatori. Ma le stranezze sul Palodina si tramandano già dagli anni ’70. Sulla sua vetta qualcuno scorse una strana piramide arancione e ancora nei primi anni ’80 altri avvistarono un oggetto pentagonale con otto luci colorate.

 Il monumentale albero che ‘abita’ da secoli San Martino in Colle è stato nel tempo ribattezzato ‘quercia delle streghe‘: pare infatti che fosse questo il punto di ritrovo delle streghe, dove, cioè, portavano a compimento le loro danze e i loro riti. Ma c’è anche un secondo aneddoto che, invece, collegherebbe la quercia alla fiaba di Pinocchio. Sarebbe qui infatti che il più noto burattino avrebbe sepolto i soldi nel suo percorso verso il Paese dei Balocchi.

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