La Maggiolata

01 MAGGIO 2021

Sant’Angelo Scalo – Montalcino


Benvenuta Primavera, l’Estate è già in arrivo

TRENO A VAPORE – Fermate: Buonconvento – Monte antico – Sant’Angelo Scalo – Asciano Scalo

Ore 08:55 Partenza da Siena
Ore 09:25 Arrivo a Buonconveto Ore 09:27 Partenza da Buonconvento

Ore 10:10 Arrivo a Monte Antico Ore 10:34 Partenza da Monte Antico Ore 10:45 Arrivo a Sant’Angelo Scalo. Ore 16:40 Partenza da Sant’Angelo Scalo

Ore 17:50 arrivo ad Asciano Ore 18:43 Arrivo a Siena

Ore 08:55 partenza da Siena con il treno storico a vapore. Attraversando la Valle dell’Arbia e la valle dell’Ombrone, si arriverà alla stazione di Monte Antico alle 10:10. Qui è presista una sosta di circa 25 minuti, durante la quale sarà possibile fare filmati o foto alla locomotiva in manovra e quando farà rifornimento d’acqua sul tender. Proseguimento per S. Angelo Scalo, dove si arriverà alle 11 circa. Accoglienza con musica itinerante. Possibilità di visita alle Cantine Banfi, guidati dai responsabili dell’Azienda vitivinicola,
Ore 13,15 pranzo facoltativo presso la Pro Loco di Sant’Angelo (Adulti € 22,00 – ragazzi 4/11 anni € 12,00)solo su prenotazione)
Pomeriggio esibizione di gruppi folkloristici e bande musicali lungo le vie del paese dove si svolge un mercatino paesano
Ore 16,45 partenza dalla stazione di S. Angelo Scalo per Asciano e Siena, ripercorrendo i territori del Brunello di Montalcino, la Val D’Orcia e le Crete senesi.
Ore 18:43 arrivo a Siena

ATTENZIONE: il programma potrebbe subire leggere variazioni. Chiedere sempre conferma prima della partenza. POSTI LIMITATI – PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Tariffe provvisorie:
Adulti: € 37.00
Bambini fino a 10 anni: gratuiti senza diritto di posto a sedere accompagnato da almeno un adulto pagante (oppure € 20,00 con posto assegnato)
Gruppi/Agenzie Viaggi: tariffe confidenziali con quotazioni su richiesta.
Quota di iscrizione per ogni partecipante: € 3.50 Assicurazione: € 1,50

Nella zona di Montalcino si produce vino fin dal Medioevo, ma si può iniziare a parlare di Brunello nella seconda metà del Novecento, grazie ad alcune figure particolarmente illuminate. La storia ufficiale ascrive il merito alla famiglia Biondi Santi, in particolare al farmacista Ferruccio Biondi Santi che sul finire dell’Ottocento inizia una vinificazione sperimentale da uve 100% sangiovese.

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