Itinerario base consigliato

  1. Partenza da Siena
  2. Monteroni d’Arbia: è la prima fermata. Il simbolo di questa località è il grande mulino ad acqua risalente al XIV° secolo; manufatto imponente, a lungo è stato il centro produttivo attorno al quale ha ruotato l’economia della zona. Meritano una visita la grancia di Cuna, una delle tipiche fattorie fortificate della zona, e la Tabaccaia, struttura degli anni ’20 per la lavorazione del tabacco, coltura che nel ‘900 ha avuto un grande sviluppo nell’Italia centrale.
  3. Buoncovento: è stato inserito tra i borghi più belli d’Italia. Il Museo della Mezzadria, nelle strutture di un antico granaio, offre un viaggio nella cultura agricola dell’area attraverso ricostruzioni, strumenti tipici e documenti d’epoca. Il Museo dell’Arte Sacra della Val d’Arbia raccoglie opere recuperate in chiese e pievi: sculture, dipinti, tessuti, ornamenti. (da qui si può fare una deviazione in Val d’Orcia, a pochi kilometro,troviamo infatti Montalcino con il suo pregiato vino)
  4. San Giovanni d’Asso: si trova nel cuore delle crete senesi, è la città del tartufo bianco. Il castello del ‘300 è una meraviglia architettonica imperdibile. Il castello ospita il Museo del Tartufo, il primo nel suo genere in Italia, un vero centro didattico in cui ripercorrere la storia di questo alimento nella cultura e nella tradizione enogastronomica. Da vedere il Bosco della Ragnaia, uno spazio enigmatico tra natura e cultura, opera dell’artista americano Sheppard Craige. ( anche qua si può fare una deviazione per una visita al piccolo paese di Trequanda sembra uscito dalle favole, piccolissimo, incantevole, con una deliziosa chiesa e un museo della terracotta).
  5. Asciano: è il principale centro delle crete senesi. Si contraddistingue per il fascino medievale e un patrimonio storico incredibile: chiese, pievi, palazzi, poderi. Tappe obbligate la Chiesa di Sant’Agata e il Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra di Palazzo Corboli, con reperti etruschi e numerosi dipinti dei principali esponenti della scuola senese, come Ambrogio Lorenzetti e Matteo di Giovanni. Bellissimo anche il Museo Cassioli, dedicato alla pittura senese dell’Ottocento. Nei dintorni di Asciano si estende il Deserto di Accona, una zona che per le sue caratteristiche è divenuta il simbolo delle crete senesi. (Una deviazione di pochi chilometri consente di arrivare all’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, un complesso ecclesiastico unico: è la natura aspra e solitaria del paesaggio a donare all’abbazia un fascino unico. La vista lascia senza fiato).
  6. Serre di Rapolano: è un piccolo borgo che sorprende per la quantità di opere architettoniche. Da citare almeno la fortezza bizantina, dalle mura maestose, molto importante in quanto posta sulla via di collegamento tra Siena e Arezzo, una posizione strategica che in passato era molto ambita. Curato e interessante è il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio.
  7. Rientro a Siena

Questo è un itinerario di base, tipico per vedere i punti salienti delle terre delle Crete Senesi. Può essere arricchito con tappe alle terme di Rapolano o estendere le visite alle altre aree del Senese.

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Val d’Else

Val di Merse

Chianti Senese

Val d’Orcia

Amiata

Val di Chiana

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